Scuola
Secondaria Statale di I Grado “Gesualdo Nosengo”
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PATTO EDUCATIVO
DI CORRESPONSABILITA’
Circ. Min. n. 30 del 15/03/07 M.P.I.
DPR n. 235 del 21/11/07
Compito
della scuola è insegnare le regole del vivere e del convivere e può farlo solo
con una viva e fattiva collaborazione con la famiglia. I rapporti non dovranno
essere sporadici o esserci solo nei momenti critici ma costanti nel rispetto
dei ruoli.
La
scuola e la famiglia dovranno supportarsi a vicenda per raggiungere comuni
finalità educative e condividere quei valori che fanno sentire gli alunni membri
di una comunità vera.
La
scuola affianca al compito “dell’insegnare
ad apprendere” quello “dell’insegnare
ad essere” ed in questo è fondamentale la collaborazione della famiglia, la
più importante agenzia educativa.
Pertanto gli
alunni dovranno:
-
rispettare
il Dirigente scolastico, tutto il personale della scuola e i compagni;
-
frequentare
regolarmente le lezioni;
-
studiare
con assiduità e serietà;
-
portare
sempre il materiale didattico occorrente;
-
rispettare
l’arredo scolastico, eventuali danni dovranno essere risarciti;
-
usare
un abbigliamento che dovrà rispettare i canoni della sobrietà e della decenza;
-
non
usare il telefonino in classe e durante le lezioni;
-
osservare
scrupolosamente l’orario scolastico; i ritardi, segnati sul registro, dovranno
essere giustificati;
-
portare
il quaderno delle comunicazioni scuola-famiglia;
-
giustificare
sempre le assenze: quelle per malattia superiore a cinque giorni saranno
giustificate con certificato medico;
-
evitare
le assenze collettive che tuttavia dovranno essere giustificate;
-
mantenere
un comportamento corretto durante il cambio dell’ora e all’uscita;
-
evitare
episodi di violenza che altrimenti saranno severamente puniti;
-
motivare
con certificato medico l’esonero dalle lezioni di Scienze motorie e sportive.
Dato
che il compito della scuola è educare e non punire, ogni provvedimento
disciplinare sarà assunto dal Consiglio di classe sempre e solo in vista di
un’adeguata strategia di recupero.
I
provvedimenti potranno essere:
-
richiamo
verbale;
-
richiamo
scritto sul diario dello studente, sul registro di classe e sul quaderno
personale;
-
consegna
da svolgere a scuola e/o casa;
-
sospensione
dalle lezioni.
Le
mancanze che potrebbero far scattare provvedimenti disciplinari sono:
-
ritardi
frequenti e non giustificati;
-
assenze
ripetute e periodiche non giustificate;
-
mancanza
del materiale didattico;
-
scarsa
sollecitudine verso le consegne sia a casa che a scuola;
-
lessico
non adeguato;
-
violenze
fisiche e psicologiche verso gli altri;
-
comportamento
irrispettoso verso gli adulti e i compagni.
I genitori sono i diretti
responsabili dell’educazione e dell’istruzione dei propri figli e pertanto
dovranno condividere questo compito in stretta collaborazione con la scuola per
attuare strategie educative che tengano conto della singolarità e complessità
dei nostri alunni come persone.
Essi
dovranno quindi:
-
conoscere
l’Offerta Formativa della scuola e partecipare al dialogo educativo,
collaborando con i docenti;
-
rispettare
la libertà di insegnamento dei docenti e la loro competenza valutativa;
-
partecipare
con regolarità agli incontri;
-
controllare
quotidianamente il diario e il quaderno delle comunicazioni scuola-famiglia;
-
giustificare
sempre assenze e ritardi;
-
controllare
l’esecuzione dei compiti;
-
attivarsi
in caso di assenza del figlio, per conoscere le attività svolte e i compiti
assegnati o stimolare il figlio ad informarsi;
-
invitare
il proprio figlio a non far uso in classe di cellulari o di altri dispositivi
elettronici o audiovisivi;
-
essere
reperibili in casa di urgenza di qualsiasi natura;
-
essere
disponibili ad assicurare la frequenza ai corsi di recupero e di potenziamento;
-
informare
la scuola di eventuali problematiche che possono avere ripercussioni
sull’andamento scolastico dello studente.
Con
questo patto i docenti, oltre a
saper comunicare e svolgere attività didattiche finalizzate all’ Offerta
Formativa, si impegnano:
-
creare
un clima sereno e positive relazioni interpersonali tra alunni ed adulti e tra
alunni e alunni;
-
favorire
l’uguaglianza e l’integrazione scolastica di tutti gli alunni;
-
incoraggiare
il progresso nell’apprendimento e l’autostima negli studenti;
-
verificare
l’adempimento delle consegne, segnalando tempestivamente alle famiglie le
negligenze;
-
rispettare
la cultura e la religione delle famiglie e degli studenti;
-
attivare
percorsi di studio che garantiscano il rispetto della normativa vigente, la
prevenzione del disagio e della dispersione;
-
educare
al rispetto di sè e degli altri, cercando di prevenire qualsiasi forma di
pregiudizio e di emarginazione ed episodi di bullismo;
-
essere
puntuali alle lezioni, precisi negli adempimenti previsti dalla scuola;
-
non
usare in classe il cellulare;
-
essere
attenti alla sorveglianza degli studenti in classe e nell’intervallo e a non
abbandonare la classe senza averne dato avviso al Dirigente scolastico o a un
suo collaboratore;
-
programmare
l’attività didattica tenendo conto dei carichi di lavoro;
-
incontrare
i genitori negli incontri istituzionali o qualora sorgessero esigenze
particolari;
-
informare
i genitori degli alunni delle proposte didattiche diverse da quelle
curriculari;
-
fare
rispettare le regole di classe stabilite dagli organi competenti;
-
utilizzare,
nelle classi prime, il quaderno personale per comunicare alle famiglie
l’andamento didattico e disciplinare allo scopo di ricercare ogni possibile
sinergia;
-
osservare
le norme di sicurezza dettate dal Regolamento d’Istituto.
La
verifica degli apprendimenti, momento importante del processo formativo,
servirà ai docenti per modificare o integrare gli obiettivi, i metodi e i tempi
delle varie attività proposte agli alunni.
La
valutazione avrà un carattere orientativo e formativo e indicherà all’alunno i
modi e i tempi del proprio processo educativo per renderlo consapevole sia
delle difficoltà con cui dovrà misurarsi che dei successi maturati.
I
docenti nel valutare terranno conto dei livelli di formazione e di preparazione
culturale dei propri alunni in relazione agli obiettivi di apprendimento
prefissati e alla situazione di partenza, dell’impegno, della partecipazione e
del comportamento in vista di una crescita non solo sul piano
dell’apprendimento ma su quello più vasto della formazione integrale della
persona.
Il personale non
docente si impegna a:
-
essere
puntuale e a svolgere con precisione il lavoro assegnato;
-
conoscere
l’Offerta Formativa della scuola e a collaborare a realizzarla, per quanto di
competenza;
-
garantire
il necessario supporto alle attività didattiche, con puntualità e diligenza;
-
segnalare
ai docenti e al Dirigente scolastico eventuali problemi rilevati;
-
favorire
un clima di collaborazione e rispetto tra tutte le componenti presenti e
operanti nella scuola (studenti, genitori, docenti);
-
osservare
le norme di sicurezza dettate dal Regolamento d’Istituto.
Il Dirigente
scolastico si impegna a:
-
garantire
e favorire l’attuazione dell’Offerta Formativa, ponendo studenti, genitori,
docenti e personale non docente nella condizione di esprimere al meglio il loro
ruolo;
-
garantire
a ogni componente scolastica la possibilità di esprimere e valorizzare le
proprie potenzialità;
-
garantire
la trasparenza e il miglioramento continuo del sistema;
-
far
rispettare le norme sulla sicurezza;
-
garantire
il rispetto dell’orario scolastico e lo svolgimento regolare delle lezioni.
Il
genitore, presa visione delle regole che la scuola ritiene fondamentali per una
corretta convivenza civile, sottoscrive, condividendone gli obiettivi e gli
impegni, il presente Patto Educativo di Corresponsabilità, insieme con il
Dirigente scolastico.
Arzano, ……………………
Il Dirigente scolastico I
genitori
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