ESTRATTO DEL REGOLAMENTO INTERNO D'ISTITUTO

TITOLO I
PRINCIPI GENERALI

ART. 1 - Finalità della scuola media..
La scuola media è diretta e ordinata al raggiungimento delle finalità di cui agli articoli n.3 e n.34 della Costituzione Italiana.
Essa "concorre a promuovere la formazione dell'uomo e del cittadino secondo i principi sanciti dalla Costituzione e favorisce l'orientamento dei giovani ai fini della scelta dell'attività successiva".
Pertanto è

·        formativa in quanto si preoccupa di offrire occasioni di sviluppo della personalità in tutte le direzioni;

·        orientativa in quanto favorisce l'iniziativa del soggetto per il proprio sviluppo e lo pone in condizione di conquistare la propria identità di fronte al contesto sociale.

 

ART. 2 - Obiettivi del regolamento.
Scopo del regolamento è di consentire un ordinato ed organico svolgimento della vita della scuola secondo i principi generali fissati dall'art.1 in modo da favorire i momenti d'incontro e di colloquio fra i vari organi collegiali.

 

ART. 3 - Accesso, permanenza ed uscita dalla scuola.
Il personale docente è incaricato della vigilanza degli alunni all'entrata a scuola, durante la permanenza nella stessa e all'uscita.
Nei modi opportuni e secondo i criteri stabiliti dal Consiglio di Istituto, esso è coadiuvato dal personale collaboratore scolastico.
È vietato l'accesso nell'atrio interno alla scuola prima del suono della campana. L'ingresso a scuola degli alunni e degli insegnanti avviene 5 minuti prima dell'inizio delle lezioni.
Durante i cambi d'ora gli alunni attenderanno in classe e non dovranno uscire dalle aule per nessun motivo, se non con il permesso dell'insegnante uscente o entrante.
Gli alunni che si recano in palestra verranno accompagnati dall'insegnante di scienze motorie, mentre gli alunni che provengono dalla palestra saranno accolti dai docenti dell’ora successiva in classe.

Durante i trasferimenti in aule speciali o laboratori gli alunni devono essere accompagnati da un insegnante.

Durante le ore di lezione, in caso di necessità, si lascerà uscire un solo ragazzo per volta; si cercherà tuttavia di limitare tali uscite nel corso della prima ora di lezione o dell'ora successiva all'intervallo e nell’ultima ora. Gli alunni che per necessità devono recarsi in segreteria o presso la sala insegnanti dovranno munirsi di badge da richiedere al personale ausiliario. Al termine delle lezioni l'uscita degli alunni avverrà in modo ordinato e con la vigilanza del personale docente di turno, secondo le modalità concordate e deliberate dal Collegio Docenti

 

ART. 4 - Uscite degli allievi dalla scuola per cause eccezionali o scioperi.
In caso di sciopero il D. S. ne dà avviso ai genitori tramite il diario personale e/o quaderno personale degli alunni. Si seguirà la normativa da contratto.
In caso di circostanze eccezionali il D. S. può far uscire gli alunni dall'edificio scolastico senza preavviso alle famiglie, permanendo la vigilanza dei docenti.
In caso di calamità naturali si fa riferimento alle norme di sicurezza previste dalla Legge e al piano di evacuazione predisposto dalla scuola.

 

ART. 5 - Orario delle lezioni e intervallo.
L'orario di inizio e di fine delle lezioni e l'intervallo sono stabiliti dal Consiglio di Istituto all'inizio di ogni anno scolastico.
Durante l'intervallo che si svolgerà per le prime classi dalle 9.45 alle 10.00, per le seconde classi dalle 10.15 alle 10.30 e per le terze classi dalle 10.30 alle 10.45, gli alunni possono conversare e consumare la merenda nell'ambito delle proprie aule. È vietato inoltre passare da un piano all'altro, come pure intraprendere giochi pericolosi.

ART. 6 - Visite di istruzione.
Le visite di istruzione nell'ambito della mattinata rientrano nel normale orario scolastico e sono quindi obbligatorie per gli alunni. Dette visite debbono rientrare in una programmazione educativo-didattica formulata dal Consiglio di classe. Gli alunni devono essere provvisti del cartellino di riconoscimento rilasciato dalla scuola. Gli alunni portatori di handicap dovranno essere accompagnati dal docente di sostegno se non autonomi. In ogni caso rimangono valide le norme relative al rapporto docente-alunni previste dalla Legge.

 

 

TITOLO II
COMPORTAMENTO ALUNNI:
Infrazioni - Uscite - Assenze - Ritardi - Giustificazioni.

ART. 7 - Alunni.
Ogni alunno deve essere accolto come persona con un proprio patrimonio culturale già acquisito nella famiglia, nella società, nelle scuole precedenti e come portatore di un diritto-dovere: il diritto di ricevere quanto la scuola deve dare per la sua crescita personale culturale e sociale e il dovere di contribuire egli stesso a realizzare con gli altri questi scopi.

 

ART. 8 - Autodisciplina come fondamento della vita della scuola.
La scuola è una comunità aperta ai valori e ai problemi sociali, che si avvale dell'impegno, dello studio e della ricerca per promuovere la formazione dell'alunno.
Ciò impegna tutte le componenti della comunità scolastica (docenti, non docenti, alunni, genitori) ad una autodisciplina, che induca al rispetto delle persone e dei beni materiali di cui la scuola è dotata e generi reciproca comprensione e spirito di collaborazione.
Tutta l'organizzazione della vita scolastica deve essere improntata ad una logica promozione che faccia dell'autodisciplina una conquista necessaria.
A tale scopo si ritiene indispensabile la puntualità a scuola, come pure l'essere forniti di tutto il materiale scolastico ed essere preparati in tutte le materie.
Per ottenere ciò è necessaria la responsabile collaborazione della famiglia, la quale è tenuta all'educazione ed alla formazione dei figli (art.30 della Costituzione Italiana).


ART. 9 - Natura delle mancanze.
È da considerarsi mancanza il venir meno ai seguenti doveri previsti dallo Statuto:
1) Frequenza regolare e assolvimento assiduo degli impegni di studio
(a casa e a scuola senza turbare l'andamento delle lezioni ).
2) Comportamento rispettoso nei confronti del D. S., dei docenti, del personale della scuola, dei compagni durante l'orario delle lezioni, in tutti gli spazi della scuola e all'esterno, durante le attività parascolastiche compresi i viaggi d'istruzione.
3) Utilizzo corretto delle strutture, degli strumenti, dei sussidi didattici per non arrecare danni al patrimonio della scuola.
4) Rispetto e cura dell'ambiente scolastico inteso come l'insieme dei fattori che qualificano la vita della scuola.

5) È vietato l’uso dei cellulari durante lo svolgimento delle attività scolastiche

 

Inoltre è proibito portare a scuola oggetti estranei all'insegnamento e pericolosi. Il comportamento degli alunni, anche nelle adiacenze dell'edificio scolastico, deve sempre essere rispettoso dei principi di buona educazione nei confronti di persone e cose.


ART. 10 – Sanzioni disciplinari
Agli studenti inosservanti dei doveri scolastici sopra elencati, tenuto conto della gravità delle infrazioni commesse, sono inflitte le seguenti sanzioni disciplinari:
S1 Richiamo verbale

S2 Consegna da svolgere in classe.

S3 Consegna da svolgere a casa.

S4 Invito alla riflessione guidata sotto l’assistenza di un docente.

S5 Ammonizione scritta sul libretto personale dello studente.

S6 Ammonizione scritta sul registro di classe e riportata sul libretto

personale

S7 Riduzione del numero di visite guidate.

S8 Sospensione delle visite guidate o dei viaggi d’istruzione.

S9 Sospensione dalle lezioni fino a tre giorni

S10 Sospensione dalle lezioni fino a quindici giorni.

S11 Sospensione dalle lezioni oltre i quindici giorni.

Solo in casi eccezionali e per rispondere a precise  strategie educative e-didattiche

si può ricorrere a sanzioni per tutto un gruppo di alunni

 

SOGGETTI COMPETENTI A COMMINARE LA SANZIONE.

Il singolo docente può irrogare le sanzioni da S1 a S6.

Il Dirigente Scolastico può irrogare le sanzioni da S1 a S6 e S9.

Il Consiglio di Classe può irrogare le sanzioni da S1 a S10: viene convocato

entro cinque giorni dal Dirigente Scolastico in base al tipo di mancanza o su

richiesta della maggioranza dei docenti componenti il C.d.C.

La sanzione S11 viene irrogata dal Collegio dei Docenti su proposta del

Consiglio di Classe.

 

CORRISPONDENZA TRA MANCANZE E SANZIONI

Sanzione e Corrispondenza

da S1 a S6 Mancanza del materiale didattico occorrente

da S1 o S6 Non rispetto delle consegne a casa

da S1 a S8 Non rispetto delle consegne a scuola

da S1 a S9 Disturbo delle attività didattiche

da S1 a S9 Linguaggio irriguardoso e offensivo verso gli altri

da S6 S10 Violenze psicologiche verso gli altri

da S7 a S11 Violenze fisiche verso gli altri

S10 o S11 Reati e compromissione dell’incolumità delle persone

da S1 a S11 Danni ad oggetti, strutture o al decoro dell’ambiente

Note:

Quando la mancanza si riferisce agli oggetti, alle strutture o al decoro

dell’ambiente lo studente dovrà comunque porvi rimedio riparando o ripagando

il danno e/o provvedendo alla pulizia e ciò in orario extrascolastico o durante le

ricreazioni.

L’alunno che abbia ricevuto tre sanzioni consecutive verrà sospeso dalle lezioni.

 

Si prevede la costituzione di un Organo di Garanzia (OG), che interviene nelle sanzioni disciplinari (diverse dalle sospensioni) e nei conflitti in merito all'applicazione del Regolamento di Istituto, su richiesta di chiunque ne abbia interesse.

 

L'Organo di Garanzia (OG) è composto da:

• 2 docenti, eletti dal Collegio Docenti;

• 2 studenti (del C.d.S. a titolo consultivo);

• 2 genitori del Consiglio D’Istituto;

• 1 rappresentante del personale non docente;

• 1 presidente (scelto dalle stesso OG) che sia attualmente esterno alla scuola (potrebbe essere un ex docente/genitore/studente, un rappresentante indicato dal Comune, un esperto che collabora abitualmente con la scuola…) con la funzione di mediare tra le diverse componenti e di fornire un punto di vista esterno rispetto alla scuola (vanno comunque precisate le competenze che questa figura deve possedere, le risorse a disposizione dell'OG ed eventuali forme di retribuzione per i partecipanti).

Le elezioni avvengono all’inizio di ogni anno scolastico, secondo le modalità definite da ogni singola componente.

Le funzioni dell'OG sono:

 

• controllo sull’applicazione del Regolamento (tramite interviste, questionari, statistiche)

• proposta di eventuali modifiche/integrazioni (a seguito delle indagini effettuate)

• facilitazione/mediazione in caso di conflitto fra le parti

• informazione sul Regolamento di Istituto (distribuzione di materiali, controllo sull’efficacia degli interventi informativi)

• assistenza agli Organismi di Disciplina dei Consigli di Classe nella definizione delle sanzioni sostitutive

• assistenza agli studenti che subiscano un provvedimento di allontanamento dalla scuola (sospensione) durante e dopo il provvedimento stesso (art, 4, comma 8 dello Statuto)

• intermediario con l’Autorità Giudiziaria in caso si renda necessario.

 

Nel caso di danneggiamenti al patrimonio scolastico risponderanno con sanzione pecuniaria lo studente o gli studenti responsabili.
Se non è possibile accertare l'autore del danno la spesa sarà divisa all'interno della classe, del corso o della sede della comunità interessata, a seconda della tipologia del danno.
Speciali sanzioni decise dal Consiglio di Classe possono riguardare la sospensione dalle visite e dai viaggi d'istruzione, dal gruppo sportivo o dalle lezioni normali con obbligo di presenza a scuola in altre mansioni concordate.

È prevista l’istituzione di un comitato disciplinare costituito da tre membri del Consiglio degli studenti, due docenti e il D. S.

ART. 11 - Ritardi - Permessi - Assenze - Giustificazioni.
I ritardi occasionali sono giustificati dal D. S. I ritardi continuativi dovranno essere giustificati per iscritto o personalmente dai genitori al D. S. che ne dà comunicazione ai docenti.
Le richieste di uscita anticipata dovranno essere compilate, sui libretti delle assenze, da parte del genitore o da chi è esercente la patria potestà.
Il genitore o l'esercente la patria potestà o familiare da essi delegato dovrà presentarsi a scuola per ricevere in consegna l'alunno autorizzato ad uscire anticipatamente esibendo un valido documento di riconoscimento.
Le assenze sono giustificate con apposita annotazione sul libretto delle assenze consegnato ad inizio di ogni anno scolastico dalla segreteria, previa firma del genitore o dall'esercente la patria potestà.
I periodi di assenza superiori a 5 giorni devono essere giustificati con certificato medico. Nei casi di assenze prolungate e frequenti, dovrà essere ricercata con attenta analisi la causa al fine di garantire un rapporto corretto tra scuola e famiglia.

 

ART. 12 - Viaggi di istruzione.
Per tale attività si intendono i viaggi di alunni e docenti di una o più classi che si protraggono oltre il normale orario scolastico.
I viaggi di istruzione devono essere sottoposti per il parere all'esame del Consiglio di Istituto. Ai viaggi di istruzione devono partecipare possibilmente tutti gli alunni della classe. Per i meno abbienti possono essere previsti contributi da parte della scuola o dei genitori. I docenti accompagnatori devono essere in numero tale da assicurare una adeguata vigilanza sugli allievi. Il numero degli accompagnatori dipenderà perciò dal numero degli alunni, dal loro grado di autonomia e di autocontrollo, dall'età, dalle loro condizioni socioculturali, dalla destinazione.
Per le visite d'istruzione ed i viaggi d'integrazione si fa riferimento alla normativa dettagliata (Circ. 23 del 02.11.2000)

 

 

TITOLO III
USO DI SPAZI - LABORATORI - PALESTRA

ART. 13 - Biblioteche e videoteca.
Nella scuola sono istituite: una biblioteca centrale e le biblioteche di classe.
Deve essere tenuto uno schedario aggiornato delle opere in dotazione.

Le delibere sugli acquisti e sulle norme particolareggiate regolanti il funzionamento della biblioteca, competono in ogni caso al Consiglio di Istituto.

 

ART. 14 - Laboratori e altri spazi.
Per quanto riguarda l'uso e l'accesso ai laboratori e alle aule speciali vedi art.3.
Gli alunni possono telefonare gratuitamente alle famiglie, utilizzando il telefono della segreteria, solo per segnalare malessere fisico o per gravi e motivati problemi di altra natura. È quindi loro vietato telefonare per farsi portare il materiale didattico dimenticato, come pure essere contattati dai familiari se non per casi di importante e urgente necessità.
La fotocopiatrice è intesa come attrezzatura d'ufficio e perciò utilizzata dal personale idoneo.

 

TITOLO IV
CONSERVAZIONE STRUTTURE E DOTAZIONI

ART. 15 - Conservazione delle strutture e delle dotazioni.
Ogni laboratorio ha un responsabile eletto dal Collegio Docenti all'inizio dell'anno. Gli utenti devono operare in modo da mantenere integro il materiale in dotazione. Nell'eventualità di un danno ritenuto doloso e di una certa entità a strutture e dotazioni si provvederà alla richiesta di risarcimento nei confronti degli alunni responsabili. In caso di non accertamento delle responsabilità individuali si valuterà l'ipotesi di un contributo da parte dell'intero gruppo.

 

 

TITOLO V
MODALITA' Dl COMUNICAZIONE CON STUDENTI E GENITORI

ART. 16 - Uso del diario scolastico e/o del quaderno personale
Si fissa il principio di adozione di un Quaderno Personale come mezzo di comunicazione privilegiato tra Scuola e Famiglia, in modo che ciascun genitore o chi ne fa le veci sia coinvolto alla vita della scuola.

Il Quaderno Personale deve essere visionato e firmato frequentemente dalle famiglie degli alunni. Deve inoltre essere tenuto in modo ordinato, serio e consono alla sua funzione.

 

ART. 17 - Rapporti con le famiglie.
I genitori degli alunni sono una componente essenziale nella vita della scuola, la loro attiva partecipazione si concretizza in questi precisi momenti:
a) nel consiglio di classe
b) nell'assemblea di classe
c) nel consiglio di Istituto in qualità di membri e come uditori
I genitori attuano il rapporto quotidiano con la scuola mediante il controllo costante del diario scolastico.
In ogni caso gli insegnanti e il preside auspicano di poter avere contatti personali con i genitori, soprattutto quando si denota uno scarso profitto o un comportamento scorretto.
I rapporti scuola-famiglia sono regolati nel seguente modo:
· Incontri con le famiglie degli allievi frequentanti le classi V elementare nel mese di gennaio finalizzati alla conoscenza della Istituzione scolastica per permettere una consapevole scelta ed illustrare P.O.F. e Carta dei Servizi.
· Incontri nei Consigli delle classi prime per illustrare le schede di valutazione dell'alunno e per illustrare la programmazione didattica. Tali incontri si effettuano nel periodo iniziale della scuola
· Incontri dei Consigli di classe con i genitori per illustrare la programmazione educativa sia del I quadrimestre che del II quadrimestre, la situazione della classe, le problematiche educative degli adolescenti e tutto quanto previsto dalla normativa vigente.
· Incontri individuali docenti-genitori sia nelle mattine secondo l'orario di ricevimento degli insegnanti che negli incontri pomeridiani scuola-famiglia
· Incontri per appuntamento nella mattinata concordati preventivamente
· Incontri per distribuzione schede di valutazione